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Il Metodo TTouch: intervista a Cinzia Stefanini 6 marzo 2014

Il Metodo TTouch: intervista a Cinzia Stefanini 6 marzo 2014 - Il mondo di Scarlett

DogDeliver

http://dogdeliver.com/blog/it/2014/03/06/il-metodo-ttouch-intervista-a-cinzia-stefanini/ 

06 mar 2014

Ciao a tutti!
Come va? Io bene. Sto per presentarvi una cosa super bella per cui ho anche fatto un’intervista! A un umano!!!!

 

La persona che ho intervistato è molto speciale e l’argomento è veramente affascinante per cui sono molto molto contento e sono sicuro che vi interesserà quanto ha interessato me e i miei padroni.

Vi ho parlato di lei qualche tempo fa, quando vi ho raccontato che ho fatto la scuola ma questa volta voglio presentarvela per bene. Si chiama Cinzia Stefanini ed è un’ etologa (cliccando sul suo nome andate al suo sito, ci sono tante cose utili per i padroni di cane).

Oggi parliamo con lei del TTouch, un metodo gentile che tramite un tocco speciale ed alcune bende speciali migliora il benessere dei cani.

 

Ecco l’intervista 

O (Oban): Ciao Cinzia! Che piacere rivederti! Scusa se non ti offro niente ma, mmmm un po’ imbarazzante da ammettere, non ho niente di specifico per umani e mi sa che i miei snackini non ti piacerebbero tanto. Grazie tantissimo per aver accettato l’invito ad essere intervistata da me.

C (Cinzia): Grazie a te Oban per l’invito. Oggi niente bastoncini alla trippa … Grazie!

O: Mi permetto di iniziare con una domanda personale. Puoi dirci  perché ami  i  cani  e  come  mai hai  deciso  di  dedicare la tua vita a noi?
C: Certo, sono praticamente  nata  in  un  allevamento  di  pastori  tedeschi. Sono  solita   dire   che   ho   sentito prima   abbaiare   che  parlare. In  quel  bellissimo posto   vivevano   anche  due  cavalli  e  tre  gatti,  i vari padroni….

O: Ti chiedo anche un’altra cosa, secondo te noi cani siamo grati per quello che voi umani    fate  per  noi?  Se  sì, nella tua esperienza come lo mostriamo?
C: Condividete con noi ogni momento della vostra vita, vi  sforzate di  capirci, vi   adattate   ad   ogni  condizione   di   vita,  ci  aspettate,  vi  sintonizzate  sui   nostri   stati  d’animo, ci  fate  ridere  e  ci commuovete. Conosci,  forse, un  modo  migliore di mostrarsi “grati”.

O: Wow, che bello che lo capite. Ti va bene se ora passiamo  all’argomento  specifico   di   questa  intervista?  Il  metodo  TTouch. Ci  puoi  spiegare  cosa è?
C: È un  metodo  elaborato  e  codificato  negli  anni  '70  da  Linda Tellington-Jones.  Si basa  su  contatti  leggeri  e  circolari (un cerchio e un quarto, per precisione) e si possono utilizzare anche ostacolini e bendaggi. Ha  l’obiettivo  di   dare    sollievo  fisico  ed  emotivo  al   cane   trattato,  con   la    ricerca  dell’equilibrio. L’approccio  è  quello  integrato:   equilibrio   fisico, cognitivo ed  emozionale  sono interconnessi. Non ci può essere  uno  senza  gli altri.

O: Lo   definiresti  una  forma   di   medicina   alternativa?
C: No assolutamente! Il TTouch non si sostituisce mai al veterinario. Se il cane mostra  sintomi  clinici  la  prima  cosa  da fare è chiamare il medico. Il TTouch può coadiuvare e dare sollievo  ma  mai  essere alternativo al medico.

O: E’   adatto   a   tutti  i   cani?
C: Tutti   possono   beneficiare   dal   TTouch.  Sai   una   cosa  Obanino?   L’ho   praticato   anche  su   un   cucciolo  neonato!  È  molto  utile  per  i   cani  anziani  o  per  quelli  che hanno qualche problema  fisico   (dopo   la  visita   del   veterinario).  Può   coadiuvare   anche    i     percorsi     di   recupero   comportamentale  di cani  in  difficoltàAiuta  i cani  che cambiano  casa  o  famiglia e quelli che hanno difficoltà di adattamento. È  anche  un bel  regalo  per  il  nostro cane anche se è sano, e aiuta i cani sportivi o che  lavorano (protezione  civile   oppure   con   funzioni   di  polizia)  per  rilasciare  le  tensioni  del lavoro.

O: Puoi   spiegarci   come   si   svolge   una   seduta   di   TTouch?
C: Non è semplicissimo. Ogni   seduta  è  paragonabile  ad  una  conversazione; si  comincia  ma  non  si  sa  dove  si  riesce   ad  arrivare. L’importante   è  aprirsi    all’ascolto   dell’animale  ed   essere   pronti   a   variare   il    nostro  intervento  a  seconda  delle  richieste  o  le   risposte   che  il   cane   dà   alle  nostre proposte. Quando  appoggio  la  prima  volta  una   benda  sulla zampa  del  cane  è  come  se   facessi   una   domanda: “Vuoi  provare?”  E  lascio  libero  il cane  di  rispondermi  “”  (il  cane si  incuriosisce ed è sereno) oppure  “No”  (il  cane  si  irrigidisce,  oppure  si  sposta). Nel  primo  caso  posso  continuare  con  il bendaggio mentre nel secondo caso posso fare  dei  tocchi  e così via. È una  conversazione  fra  amici, nella  quale  entrambi  gli  individui  sono   liberi  di   esprimere   la    propria   opinione  (non  c’è  una  risposta  corretta) e  con  uguale  libertà  di espressione.

O: Per   i   cani   è   un’esperienza   piacevole?
C: Di  solito   sì,  anche   se  ciò  che   si   ricerca  con  una  seduta  di  TTouch  non  è   semplice  rilassamento  ma  anche concentrazione e consapevolezza.  È anche un percorso  “formativo”, a  volte  faticoso.

O: Se   un   cane   ha   paura   prima   di   iniziare   cosa   si   fa?
C: Gli si dà tempo e possibilità  di  conoscere. Si  deve  sempre  chiedere  al cane    il   permesso    di  toccarlo  e  si   sceglie  sempre   come   punto    di   partenza  quello   proposto   dal   cane, anche   se  posso  avere  un  altro  obiettivo. Si  può  anche  lavorare  con   un   altro   cane  o   spiegare   al  proprietario   come  toccare  il cane per farlo abituare prima.

O: Ci    sono   alcuni   cani   che   beneficiano   particolarmente   dal   TTouch?
C: I  cani  timidi, quelli   insicuri,  quelli   che    hanno    qualche    problemino  fisico   (dopo    accurata   visita  del  veterinario).  Può aiutare  anche  i cani  reattivi  e  quelli che mostrano ostilità verso le  persone  o gli altri animali. Anche i cuccioli in crescita e gli anziani possono essere aiutati da questo  metodo.

O: In quanto tempo si ottengono risultati?
C: A   volte    già   dalla   prima   seduta    il   cane   cambia.   Spesso,    però,   ci   vogliono    più    incontri,  anche  perché, soprattutto i cani diffidenti hanno difficoltà a farsi toccare e quindi ci vuole un po’ di  tempo  per  entrare  in sintonia.

O: Cosa succede se non si notano risultati?
Nulla. Il  vantaggio  del  TTouch  è che  se  anche  lo  fai  in  modo  poco preciso  e   tecnico    non   puoi   nuocere  al  cane.  La pressione che metti nel toccare il  cane  è  veramente  lieve e,  al   contrario    di   un massaggio  fisioterapico, che  deve  essere eseguito da una persona  qualificata,  non  va  ad  intervenire sui muscoli e sulle articolazioni.

O: Chi può praticare il TTouch?
C: Per farlo in modo professionale bisogna seguire un articolato percorso di formazione che dura molti anni.

O: In Italia é diffuso il TTouch?
C: Inizia   a   diffondersi,  grazie anche ad internet,  in   questi   ultimi    anni.  Nei  paesi   anglosassoni,  naturalmente,  lo applicano diffusamente da anni.

O: Puoi  darci  qualche  indicazione  su  dove  è  possibile  farlo?
C: Se vai sul sito italiano www.tteam.it  potrai trovare i Practitioner della  tua  regione  e  fra  questi quello  più  vicino  a te. Ci sono,  inoltre,   diverse   giornate in programmazione per far  conoscer   i  benefici  del  metodo  ed  insegnare  i  primi rudimenti.

O: Ehm,  io  mi  riconosco  un po’  tra quelli  che hai  detto  beneficerebbero  del  TTouch,  pensi  che  dovrei  farlo anche io?
C: Tutti  possiamo  beneficiare  di  una  seduta  di  Touch, e tu  potresti  acquisire  un  po’  più  di sicurezza e fiducia nelle tue capacità e relazionarti in modo migliore con gli altri cani.

O: Posso farlo con te? Sai ti conosco per cui mi preoccupo un po’ di meno.
C: Certo tesoro, anzi vuoi provare subito con un mezzo bendaggio? Vedrai che nuova sensazione da scoprire! Ti sentirai un po’ diverso nel tuo corpo.

O: Grazieee Cinzia!!!! leccatine leccatine leccatine 

 

Beh cari amici, appena mi faccio un po’ di coraggio faremo una seduta di  TTouch  con  Cinzia  e  vi  racconterò  come  mi sono sentito.

Per il momento, grazie Cinzia per tutto quello che ci hai raccontato e del tempo che ci hai dedicato!

Grazie a te Obanino e stay in TTouch!

A presto!

Tanti saluti da Oban, il Vostro blogger a quattrozampe con la coda corta.